Vi raccontiamo Grupeer, con Leonardo Pinna

Per la prima volta su questo blog, ho avuto il piacere di effettuare una recensione di una piattaforma, con una collaborazione esterna.

Ho avuto l’opportunità infatti di effettuare un video descrittivo su Grupeer a due mani, grazie all’aiuto di Leonardo Pinna, youtuber esperto di finanza personale. Per chi non lo conoscesse, ha aperto da un anno un canale dedicato al tema. Ho approfittato quindi dell’occasione anche per fargli qualche domanda a riguardo, che pubblico qui di seguito, chiedendogli qualche sua opinione sul mondo del p2p lending. In fondo a questa intervista, troverete la recensione video.

1- Ciao Leonardo, mi fa molto piacere avere un tuo contributo su queste pagine. Presentati un attimo, cosa fai nella vita?

Leonardo: Ciao Paolo, grazie per questa intervista! Io abito in provincia di Modena e mi sono laureato magistrale in Ingegneria Meccanica da dicembre dello scorso anno; dall’inizio di quest’anno (2019) ho iniziato a lavorare come Ingegnere, ma ho anche diverse passioni tra cui la finanza personale e gli investimenti, quindi ho deciso di aprire un canale Youtube per parlare di questi argomenti e avere una sorta di diario dei miei investimenti!


2- Il tuo canale youtube vedo sta continuamente crescendo, puoi spiegarci brevemente tu di cosa tratta?

L: Si, ho un canale Youtube che sta crescendo molto velocemente, anche rispetto a quanto mi sarei aspettato, da pochi giorni ho superato i 2000 iscritti in otto mesi e per me è un successo enorme! Il canale tratta di finanza personale, investimenti, business, soldi! Spero di aiutare più persone possibili sia ad avvicinarsi a questo mondo che a creare nuove entrate passive.


3- Come è nata l’idea di far nascere un canale? Come trovi stia andando ora, sei contento della scelta?

L: Il canale è nato nel momento in cui ho iniziato la tesi universitaria e ho iniziato quindi una sorta di lavoro “a tempo pieno”: non mi sono trovato a mio agio da subito in questo tipo di ambiente, ho sentito di perdere tutto il tempo disponibile per fare altre cose e, anche se attualmente lavoro ancora a tempo pieno, il canale è parte di un più ampio progetto personale di libertà finanziaria! Fin dai primi video, nonostante mi rendessi conto già al tempo che la qualità non fosse molto alta, sentivo comunque che questa era una attività piacevole e che mi avrebbe potuto mettere in contatto con tante altre persone! Ad oggi, rifarei la mia scelta sempre, pur consapevole dell’impegno in termini di tempo e energie che un canale richiede.


4- E’ un canale italiano, per italiani. Da fuori ci dipingono come poco attenti alla gestione delle proprie finanze (non solo personali 🙂 ). Che idea ti sei fatto in merito?

L: Io penso che la finanza personale in Italia sia molto trascurata dalla maggior parte delle persone, senza voler cadere in facili luoghi comuni, l’apparenza conta molto di più della “sostanza”. Il mio punto di vista è un po’ cambiato da quando la community del mio canale è cresciuta, ho conosciuto molte più persone determinate ad investire e a raggiungere la propria libertà finanziaria rispetto a quante me ne sarei aspettato! Credo che siano pochi anche i punti di riferimento capaci di “educare” e trasmettere valori legati alla finanza personale, mi piacerebbe diventare uno di questi perchè credo che sia la strada per uscire da situazioni a volte molto difficili, credo che la serenità finanziaria sia essenziale in molti se non tutti gli aspetti della vita di ciascuno di noi.


5- Ho visto che nei tuoi video dispensi pillole su gran parte della sfera risparmi investimenti. Qualche schematica idea o metodo su come gestisci i tuoi risparmi?

L: In realtà, ho fatto anche un video di discreto successo su come gestisco le mie finanze! Dal mo punto di vista, ci sono due concetti essenziali per chi vuole arricchirsi o aumentare le proprie entrate: creare numerose fonti di entrata, magari passive, e investire, cioè acquisire asset, come azioni, immobili o obbligazioni. Io ho un conto corrente principale da cui ricevo lo stipendio, e i soldi in esso vengono spostati su vari conti, ognuno con un obiettivo specifico: vacanze, investimenti in azioni, investimenti nel p2p lending e un conto deposito che matura alcuni interessi. Molte persone non pensano al risparmio in generale, è un’operazione che mette faccia a faccia con i nostri problemi economici e schivare i problemi è più facile che affrontarli; tra i metodi di risparmio che mi sento di consigliare c’è quello dei 6 barattoli (ho fatto anche su questo un video): il 55% delle nostre entrate è dedicato alle necessità primarie, il 10% è dedicato alla costruzione di un fondo di emergenza, il 10% è investito, il 10% è usato per lo svago, il 10% per la propria educazione finanziaria o di altro carattere, e il restante 5% al donare ad altri, per slegarsi dal denaro e ammettere che non ne abbiamo realmente bisogno.


6- Oltre a questo video, ho avuto di recente il piacere di collaborare anche su un’altra tua pubblicazione sul business generale del p2p lending. Come vedi il p2p lending nell’insieme di un portfolio investimenti?

L: è stata una collaborazione molto piacevole e di sicuro non l’ultima, inoltre quel video è ad oggi il migliore sul mio canale! Il p2p lending permette guadagni molto alti ma è anche un investimento rischioso, personalmente credo che sia un investimento adatto a profili di rischio molto alti e a lungo termine in percentuali ridotte, non superiori al 15% del portafoglio totale di investimento. Per profili di rischio medi o bassi, credo che il p2p lending sia da evitare completamente. Chiaramente esistono molte eccezioni puntuali, ma in generale se la quota di portfolio dedicata al p2p lending supera certe %, i rischi sono molto alti. So che tu hai percentuali molto superiori, quasi il 50%, ma credo anche che tu abbia fatto le tue personali valutazioni!


7- Ho visto che investi e hai recensito su molte piattaforme. Dove hai trovato più soddisfazione? Quali consiglieresti e quali meno? 

L: si è vero, attualmente investo in 8 piattaforme tra le più conosciute: Mintos, Grupeer, Fast Invest, Envestio, Twino, Peerberry, Robocash, Bondora. Personalmente, la mia preferita è Grupeer, perchè ad oggi è l’unica assieme a Fast Invest a non aver avuto neanche un prestito in ritardo, i prestiti sono numerosi e con tassi d’interesse elevati e il blog Grupeer è vivace e attivo! Tra le mie preferite, sicuramente c’è anche Mintos, la piattaforma regina d’Europa e Fast Invest, su cui però ci sono alcune incertezze dal punto di vista del bilancio. Non consiglierei invece Twino o di investire in piattaforme troppo giovani, cioè nate da meno di 12 mesi, perchè non sono ancora abbastanza consolidate.

8- Molti italiani stanno iniziando ad investire nel p2p lending. Cosa consiglieresti a chi inizia oggi?

L: Il p2p lending in Italia è poco conosciuto ad oggi, ma è in forte crescita! Per chi vuole iniziare, in realtà non consiglierei niente di diverso da quello che ho fatto io. Per prima cosa, è bene conoscere ed aver definito cosa si vuole ottenere dal proprio investimento; detto questo, prima di investire grandi somme in una piattaforma, mi sento di consigliare di iniziare con un investimento veramente minimo, anche di 100€, e vedere come va: con il tempo sapremo se l’investimento ci piace oppure no, e potremo agire consapevolmente. Per iniziare io consiglio Mintos, è la piattaforma più semplice da usare e con il volume di investitori e prestiti più alto d’Europa!


9- So che hai anche creato un canale Telegram dedicato al p2p lending, di cui ho parlato brevemente in un mio articolo. Mi risulta sia il primo, o in ogni caso il principale dedicato specificatamente a questo argomento. Vuoi dirci qualcosa?

L: si, ho creato un canale Telegram di p2p lending perchè ne ho sentito l’esigenza: su Youtube, il p2p lending è solo uno degli argomenti che porto sul mio canale, ma molte persone mi hanno chiesto di approfondire alcuni aspetti su questo tipo di investimento. Non potendo dedicarmi esclusivamente al p2p lending su youtube, ho pensato a Telegram come una soluzione ottimale: tutti gli investitori si possono riunire sotto lo stesso “tetto” e condividere le proprie esperienze con altre persone interessate, e in effetti ciò che è successo è stato proprio questo: il canale dopo solo un paio di mesi dalla creazione conta più di 300 persone attive e affidabili, e credo che possa diventare presto uno dei punti di riferimento italiani per il P2P Lending!

Il canale in questione, che consiglio a tutti di seguire viste le interessanti discussioni che ne escono è il seguente: Chat p2p lending italia

Grazie mille Leonardo. Per chi ci legge, infine, ecco qui il nostro video su Grupeer:

NDR: appena dopo la registrazione del video è stato pubblicato il bilancio di Grupeer per l’anno 2018, lo potete trovare a questo link: Grupeer Finanical report

2 pensieri su “Vi raccontiamo Grupeer, con Leonardo Pinna

  1. CIao Matteo! Purtroppo Grupeer ad oggi non ha statistiche ben riassunte in una sezione come ad esempio Mintos (ma ha intenzione di aggiungerle in futuro). Per vedere il dato…. sezione Schedule dei singoli prestiti nel My investments! Un po’ laborioso, lo so.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...