P2P lending e coronavirus

Ho pensato di scrivere un articolo molto rapido per riassumere quelle che sono le mie scelte attuali alla luce della situazione di crisi generale che sta attraversando il globo in seguito ai blocchi generati dalla necessità di contenere l’espansione del Covid-19.

Il mercato del p2p lending a differenza del mercato azionario vive ancora, per ora, di prospettive, su un’eventuale calo della possibilità dei richiedenti di rimborsare i propri obblighi. Sembra ci si stia avviando in una fase in cui “ognuno fa le sue mosse”, in attesa della chiarezza sulle conseguenze effettive.

Due cose stanno accadendo:

  • una parte degli investitori, intimoriti dall’aumento delle probabilità di default dei vari prestiti (scrivo in modo molto generale) e attratti da occasioni generatesi in seguito al crollo azionario, sta prelevando la loro quota (o parte) del proprio portfolio p2p.
  • i loan originator e le piattaforme, per arginare l’odierna situazione stanno uscendo con offerte d’interesse più alto rispetto alla norma. In aggiunta a questo, stanno modificando i metodi di selezione dei richiedenti nel breve periodo, in alcuni casi chiudendo l’accesso al credito alle persone e business più vicini alle attività peggiormente colpite.

Certo credo ci saranno effetti economici nel breve periodo, soprattutto per i settori più esposti ai blocchi nel transito delle persone e turisti (viaggi, ristoranti e hotel) ma comunque anche il resto dell’economia potrà risentirne per il prolungarsi della chiusura dei business.

Per l’investitore p2p?

Ho deciso di adottare le seguenti mosse: Avevo già in mente, all’inizio di questa crisi, di prelevare una piccola parte del mio portfolio, facendo scadere i prestiti ora attivi su due piattaforme che ad ora considero più a rischio fra quelle cui investo: Crowdestor e Grupeer. La prima perchè esposta nel settore business (ha già dichiarato che congelerà per tre mesi i rimborsi per evitare le procedure di default in attività che si trovano a dover sospendere le attività; mossa secondo me ottimale). La seconda perchè non riesce a rendermi molto chiare le coperture effettive del gruppo. Non ho intenzione di prelevare tutto su queste piattaforme, ma attualmente le trovo in sovraesposizione.

Stoppare per ora gli autoinvest su loan originator non solidi e diminuirne il peso sui paesi oggi maggiormente colpiti dalla situazione. In questa mappa si può vedere che apparentemente l’europa dell’est stia risentendo meno dei contagi (anche se ci sono blocchi parziali imposte dalle autorità sulle attività economiche). Fra quelle in cui investo, invece, è più colpita la Spagna, quindi setterò differentemente gli autoinvest di Swaper e Viventor (non eliminerò qui la nazione, ma ne abbasserò il peso).

Anche il sudest asiatico, dove ho una parte dei miei investimenti su Mintos, è stato meno contagiato. L’altra “macroarea”, le ex repubbliche sovietiche, sembra stia subendo meno contagi, ma, soprattutto sulla Russia, ho io particolari timori sulle sottostime dei casi.

Non è detto comunque che la cosa cambi da qui alle prossime settimane, vista la facilità di propagazione dell’epidemia.

Per questo motivo ho ormai, tranne nel settore business e immobiliare, un portfolio la maggior parte composto da durata inferiore ai 3 mesi. La trovo una cosa importantissima per rendere i miei investimenti più liquidi se la situazione dovrebbe peggiorare drasticamente. Qui sotto, ad esempio, la mia situazione istantanea attuale dei prestiti (in euro) di Mintos:

Gli effetti sul settore dei consumatori privati non credo si vedranno nel brevissimo periodo, però l’accorciare il più possibile la durata, per evitare sorprese negative, credo sia il miglior modo per affrontare questo periodo di relativa incertezza.

Se siete interessati, abbiamo anche realizzato una settimana prima di questo articolo, insieme a Leonardo Pinna, una breve conversazione a due sui possibili effetti nel mondo degli investimenti in p2p lending della crisi attuale:

Per ora mi limito qui con le considerazioni, nel frattempo vedremo come evolverà la situazione, invitandovi tutti a rimanere connessi con il blog e a seguire il gruppo Telegram P2P Lending Italia.

5 pensieri su “P2P lending e coronavirus

  1. Centrino

    Thank you Paolo,
    As you know, unfortunately my italian is not so good to understand your article. Sorry about that…
    But to summarize, regarding the Mintos platform :
    – do you think we can still let our auto-invest active / running (choosing the good / low risk LO’s) ?
    – or should we temporarily pause our auto-invest during a few months, waiting that the situation clarifies ?
    And of course the most important : stay you and all your family safe !

    Thank you in advance,
    Centrino

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    1. Hi Centrino!
      I cannot tell you what to do with your investments, each of us has his own strategy and risk propension. Me, I have stopped autoinvests into loan originators where I were not more comfortable to invest in, such as Varks, for example.

      Thanks and I hope the situation will return to normality soon

      "Mi piace"

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