Soisy – selezione richiedenti e tassi di interesse

In questo articolo mi appresto a descrivere delle dinamiche che ritengo fondamentale conoscere per l’investimento nella piattaforma Soisy: come avviene la valutazione del rischio e la selezione dei richiedenti prestito negli e-commerce da parte di Soisy stessa e con che criteri vengono abbinati i prestiti sulla base dei tassi di rendimento offerti dagli investitori.

Questo articolo è stato sponsorizzato dalla piattaforma e redatto in collaborazione con Soisy. Questa opportunità mi ha permesso di attingere molte informazioni interessanti da Ana Milovic, responsabile del risk management di Soisy, che ringrazio per il supporto. Come scritto anche in altri articoli, tali contributi “interni” li considero molto importanti per poter fornire al lettore informazioni sempre più specifiche, elemento principale per la qualità di ogni articolo pubblicato su p2p-italia.

Per chi non lo sapesse ancora, Soisy opera direttamente con vari e-commerce partner come ente finanziatore dei potenziali acquirenti dei beni lì commerciati. Il richiedente che vuole acquistare tali beni, può scegliere negli specifici casi di chiedere un prestito per il pagamento rateale dello stesso. Soisy fornisce ad esso la liquidità, attingendola dai fondi di noi finanziatori, che vengono così investiti.

Soisy si occupa quindi della fase di valutazione del rischio e selezione dei richiedenti prestito. Vediamo di seguito come.

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MODELLO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Perchè è secondo me importante per l’investitore avere un’idea, almeno di base, delle meccaniche che ne governano selezione e rating nel caso di Soisy?

Nelle piattaforme baltiche, l’investitore investe sostanzialmente in finanziarie che offrono direttamente o indirettamente un buyback per i ritardi/default dei loro richiedenti. In quel caso, la sua attenzione è concentrata sulle possibilità effettive della finanziaria di garantirgli tale buyback (analizza risorse, garanzie e redditività).

In caso di piattaforme che non offrono buyback, come Soisy, l’attenzione dell’investitore si può invece concentrare in due punti, anche alternativi fra loro:

  • La valutazione della capacità di rimborso del singolo richiedente, possibile concretamente quando le pick di investimento sono poche e quando la piattaforma fornisce direttamente una sezione approfondita di informazioni specifiche (ad esempio le piattaforme che permettono di investire in progetti aziendali).
  • La confidenza nell’affidabilità dei modelli di selezione dei richiedenti da parte del management della piattaforma, necessario quando le pick di investimento sono molto numerose e la piattaforma offre dei sistemi di forte automatismo dell’investimento (ad esempio le piattaforme che permettono di investire nei prestiti al consumo).

Soisy rientra nella seconda categoria.

Il modello di selezione dei richiedenti, viene descritto esaurientemente nel blog della stessa piattaforma tramite questo articolo: Modello valutazione del rischio.

In esso, presentano due macro-tipologie di rischio valutato:

RISCHIO DI CREDITO

La prima categoria, quella su cui si concentra buona parte del modello di selezione, è quella del rischio di credito del richiedente, cioè la sua capacità di rimborsare effettivamente le rate in cui si è impegnato. Esso è valutato da Soisy attraverso degli algoritmi e lo sviluppo del modello è basato sul miglioramento costante di tali algoritmi allo scopo di prevedere nel modo migliore possibile, e quindi evitare il più possibile, richiedenti con rischio di default non soddisfacente.

La scelta di utilizzo di algoritmi per una valutazione il più possibile automatica è stata dettata dalla volontà di fornire rapidamente un riscontro al richiedente del prestito. Tale richiedente, nel concreto, è molto spesso un cliente di un e-commerce che sta acquistando un prodotto od un servizio optando per un finanziamento e deve quindi attendere un ok per vedere eventualmente soddisfatta la sua richiesta.

La base di questo automatismo sono i dati raccolti nei 3 anni di esperienza di Soisy nel settore. L’obiettivo del processo di costante miglioramento è quello che fra qualche anno venga ancora diminuito il tasso effettivo di default, grazie ad una selezione automatica sempre migliore.

Grazie all’assistenza di Ana, vediamo quali sono i principali step di tale procedura:

Si può pensare a questo modello come una “formula” composta da molte variabili. Al posto di queste variabili si inseriscono, di volta in volta, i dati dello specifico richiedente, o di caratteristiche della richiesta, ecc.

Alcune delle variabili inserite nel modello di valutazione sono derivate dalle informazioni ricevute dal credit bureau associate allo specifico richiedente, altre sono da informazioni possedute da Soisy, altre ancora ricevute dall’e-commerce. Fra queste, le principali che si possono citare:

  • lo score del richiedente, cioè la valutazione di come si è comportato in passato all’interno dell’industria del credito.
  • la durata del prestito richiesto.
  • l’importo dello stesso prestito.
  • la tipologia di e-commerce: strano ma non tutti gli e-commerce hanno lo stesso grado di rischio rimborso delle rate. Chi compra determinati tipi di beni, per cui il finanziamento può essere palesemente utilizzato come semplicemente una dilazione di pagamento, con liquidità intuitivamente già possedute, si pensi ad economici beni di consumo, è valutato meno rischioso. E in questo caso il richiedente paga di solito un tasso contenuto o addirittura 0, (ebbene sì, stiamo finanziando anche prestiti a tasso 0. Qui è l’e-commerce che paga per la possibilità di avere un ente fornitore di finanziamenti!). Chi compra invece beni per esempio ad alto valore, ha più possibilità di richiedere un finanziamento non sempre per dilazionare ma.. anche perchè al momento può non avere la liquidità per pagarlo (e lì il rischio, magari anche se poco, aumenta).

Quando un possibile acquirente di e-commerce richiede una proposta di finanziamento, tale modello permette di inserire le variabili sopra elencate (e altre) della specifica proposta, le valuta e fornisce uno “score” che definisce numericamente “quanto” un richiedente sia rischioso.

Soisy da questo modello fa uscire quindi un risultato numerico, interno, rappresentante il rischio stimato.

Soisy respinge le richieste di prestito di quei richiedenti per cui tale risultato numerico è troppo elevato: in questi casi l’interesse che si dovrebbe domandare al richiedente per compensarne il rischio sarebbe troppo elevato e si andrebbe o sopra il limite dell’usura o ad affrontare una possibilità di effettivo rimborso troppo bassa.

Periodicamente poi, viene effettuata una fase di “controllo” di questi modelli: nel tempo quando i vari richiedenti approvati hanno rimborsato tutte le rate (o hanno avuto degli insoluti, recuperati o meno) Soisy ha a disposizione una base di risultati per verificare concretamente se i rating e score da loro assegnati hanno “funzionato”, cioè hanno previsto correttamente l’effettiva affidabilità del cliente e, in caso contrario, vengono corretti se ci sono oggettivi motivi per pensare debbano essere migliorati.

Questa metodologia, da risultati pubblicati sul blog di Soisy, hanno mostrato che è migliorata nel tempo il tasso di default dei prestiti proposti nella piattaforma (come da grafico sotto, rappresentato ancora con il sistema di rating a 5 classi):

RISCHIO DI FRODE

La seconda categoria di rischio analizzata da Soisy è il rischio di frode.

Si tratta, nella sostanza, della possibilità che il soggetto che richiede un prestito non sia effettivamente chi dice di essere durante la richiesta (purtroppo viene segnalato che tali tentativi di sostituzione d’identità o falsificazione delle generalità siano non nulli nella concreta casistica, anche se personalmente lo credevo assurdo!). Qui non è chiaramente possibile creare modelli di valutazione automatica, essendo tale rischio per forza di cose legato al singolo richiedente.

Tale rischio viene analizzato dopo la pre-analisi del modello e viene affrontato da Soisy attraverso la verifica documentale e della sua autenticità, oltre al classico selfie richiesto al richiedente. Il riscontro di tale documentazione inviata con quella immessa al momento della domanda di accettazione fa passare questo “step”.

Soisy sta comunque sperimentando in questi tempi la possibilità dell’utilizzo di un sistema di riconoscimento biometrico, che potrebbe essere implementato in futuro. Tramite questo sistema si avrebbe l’obiettivo di automatizzare maggiormente il processo e diminuire ulteriormente le possibilità di aggirare i controlli, sempre a garanzia di tutela degli investitori.

COME STA ANDANDO SOISY NEI DUE PERIODI COVID?

Nel pieno del primo lockdown post-covid, il ceo di Soisy Pietro Cesati ha avvertito che ci si poteva aspettare un aumento dei ritardi e mancati pagamenti nei mesi successivi alla prima riapertura (estate e autunno), mostrandoci quindi una tendenza alla prudenzialità nella direzione che Soisy voleva prendere per affrontare tale evento mai visto prima da nessuno di noi. Sempre nella chiacchierata con Ana, (che ricordo è anche la diretta interessata nell’azienda all’analisi di tale ambito), i dati empirici raccolti dopo l’estate mostrano invece che l’andamento degli insoluti è stato nettamente migliore delle aspettative

Questo significa che tale modello sta funzionando: se confronto le difficoltà riscontrate con i ritardi e default di altre piattaforme italiane ed estere con la media di ritardi che ho invece subito da Soisy, bassa anche nei comparti non coperti dal salvadanaio di garanzia, mi rendo conto che effettivamente tale modello sta aiutando a mantenere l’interesse effettivo molto vicino a quello nominale dei vari prestiti che ho sottoscritto, e questo è segno di efficienza.

SELEZIONE DEL TASSO DI INTERESSE

A proposito di tassi di interesse, ho ritenuto utile cogliere l’occasione in questo articolo per parlare anche delle dinamiche che conseguono l’impostazione della propria offerta di interesse, al momento del settaggio di un investimento nella piattaforma, viste anche tutte le varie domande che periodicamente leggo da parte degli investitori.

Siamo nella fase di selezione che rappresento qui nella foto:

Sia che un investitore investa nel comparto garantito, sia che investa nelle altre classe di rating, ha la possibilità di selezionare il tasso di interesse a cui lanciare la sua proposta di investimento.

Soisy pone dei tassi di interesse massimi per ciascun rating (4,4% per il comparto coperto dal salvadanaio, fino al 13,5% del rating 5, il più rischioso). L’investitore però può anche scegliere di offrire un tasso inferiore rispetto al massimo.

Perchè dovrebbe farlo? Perchè l’algoritmo di abbinamento di Soisy dà precedenza nella coda degli abbinamenti a chi ha scelto di offrire un tasso più basso degli altri. In situazioni di surplus di offerta di investimenti da parte degli investitori questo può essere importante per saltare la coda ed investire il prima possibile le proprie giacenze. In situazioni di particolare intasamento, inoltre, il tasso più basso offerto può anche essere più profittevole se consideriamo i tempi di cash drag evitati.

Ma.. l’offrire un tasso di interesse più basso NON vuol dire necessariamente che l’abbinamento sarà chiuso a quel tasso offerto e cioè che non ci sia la possibilità che l’investitore ottenga comunque il tasso massimo.

Infatti durante l’abbinamento entra in gioco anche un altro elemento, che è la regola che il contratto del singolo prestito viene siglato al tasso più alto fra TUTTI quelli offerti dagli investitori che gli sono stati assegnati tramite l’abbinamento.

Mettendo degli esempio, se per una richiesta di finanziamento valutata di rating 2 (interesse massimo proponibile è 7,5%):

  • Ci sono 9 investitori che hanno scelto di offrire tranche al tasso del 7,4% per saltare le code ed un investitore assegnato ha invece optato per il massimo, 7,5%, tutti i prestatori avranno questo abbinamento al tasso del 7,5%.
  • Se invece tutti e 10 i prestatori abbinati hanno optato per il tasso, più basso del minimo, del 7,4%, questo 7,4 sarà il tasso effettivo di questo abbinamento.
  • Se ci sono 5 investitori che hanno scelto 7,4 e 5 che hanno scelto 7,3: il tasso sarà di 7,4. E così via.

In questo modo, risulta importante per l’investitore capire bene qual è la situazione di congestione o meno delle code negli abbinamenti di Soisy, per poter ottimizzare i suoi rendimenti. Per aiutare ciò, settimanalmente via mail e nella chat Telegram di Soisy vengono dallo staff comunicate le situazioni a riguardo, correlate da numeri di volume, e da previsioni di massima delle possibili congestioni in coda.

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In conclusione, ringrazio ancora Ana Milovic per gli utilissimi chiarimenti fornitomi a riguardo del modello di valutazione rischio di Soisy e rammento sempre la possibilità di iscriversi alla piattaforma tramite il seguente link, per poter accedere al rimborso delle tasse da parte di Soisy per i primi 6 mesi:

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