Crowdfunding immobiliare: P2P Italia cresce!

P2P Italia si espande! Ho il piacere di annunciare che un nuovo collaboratore entrerà nelle file del blog di P2P-Italia.

Come sapete, in p2p Italia ho sempre cercato la possibilità di pubblicare contenuti di qualità nel settore investimenti fintech. Il settore del crowdfunding immobiliare era uno degli argomenti che più mi sono stati richiesti come ampliamento delle tematiche del blog.

Purtroppo, nonostante abbia io stesso in passato investito in questa tipologia, non posso certo dire di avere una competenza tecnica tale da riuscire a dare la stessa qualità negli articoli rispetto a quella che (spero) di dare quando si parla di p2p lending e crowdlending.

Diciamo quindi che ho avuto un colpo di fortuna quando sono stato contattato da un esperto investitore di questo ambito, che si è reso disponibile a portare il suo bagaglio e a raccontare l’evoluzione del suo portafoglio nel tempo. Sono molto contento della cosa e so già che per tutti i lettori sarà un’opportunità aggiuntiva per avere degli aggiornamenti diretti e concreti sugli andamenti di questa “branchia” del crowdfunding.

Questo investitore quindi da qui in avanti (e spero per molto tempo!) pubblicherà in P2P-Italia articoli riguardanti la sua esperienza periodica nel campo immobiliare. Un po’ quello che faccio io per il p2p-lending, ma con più focus sul settore real estate!.

E, dato che vuol mantenere una certa riservatezza sulla sua identità, firmerà i suoi articoli si firmerà con RE-Income (Real Estate Income). Come Batman fa luce contro i criminali di Gotham City per il bene dei cittadini, RE-Income farà luce sul reale andamento delle piattaforme immobiliari, per ampliare la conoscenza dei nuovi investitori. Descrivendone minuziosamente luci ed ombre, appoggiandosi ai suoi stessi investimenti nel settore e portando conoscenza a chi legge cosa funziona bene e cosa c’è da migliorare in questo mondo.

Quindi faccio intanto un gran in bocca al lupo a RE-Income! Ho pensato che il modo migliore per farvelo “conoscere” tramite le righe del blog sia quello di una piccola intervista, per dargli possibilità di esprimere, per partire, alcuni suoi punti di vista.

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PRESENTIAMOCI!

Dopo una presentazione “Marveliana”, andiamo quindi un po’ più sul concreto e facciamolo esordire facendoci raccontare qualcosa direttamente da lui.

  • Ciao RE-Income (Dovrò abituarmi a chiamarti così :)) Nonostante ti conosca, so appunto che a livello di pubblicazioni nel blog vuoi mantenere una certa riservatezza. Ma ci puoi parlare comunque un po’ in generale di te?

REI: Sono un pensionato che vive in riva al mare in Toscana. Sono laureato in Fisica e l’insegnamento più importante che mi ha trasmesso è la curiosità e che il mondo non è come sembra. Mi piace cercare investimenti interessanti quasi per un gioco (nel suo senso nobile) più che per il ritorno economico. Il risultato deve essere frutto di un ragionamento e di uno studio.

  • Sei investitore di lungo corso, quando è nata questa tua passione? Come mai questa scelta di dedicarti al mondo investimenti?

REI: Quelli della mia generazione hanno il risparmio nel sangue, siamo nati quando si aveva poco e quel poco doveva durare il più possibile. Se fossi un millennial sarei sicuramente un aderente al movimento FIRE, alla ricerca dell’indipendenza finanziaria e del prepensionamento. Purtroppo ai miei tempi non era possibile, se non per pochi privilegiati. Ci sarebbe molto da dire su questo movimento ed alle sue varie correnti e sarebbe bello portare esperienze più che parlarne in teoria.

RE-Income
  • Cosa ti spinge ad investire nell’immobiliare? Quali ne sono secondo te i principali vantaggi rispetto ad altri settori?

REI: Il settore immobiliare è il settore che a mio parere permette di avere maggiori margini. Leggevo che il 91% dei ricchi ha creato o amplificato la propria ricchezza attraverso il settore immobiliare. Questo non significa che sia un settore facile dove è sufficiente buttare denaro e raccogliere gli interessi o gli utili. E’ un mondo con le sue trappole dove ognuno che non pensa di essere più furbo degli altri deve muoversi con cautela.

  • E nell’immobiliare, preferisci personalmente il crowdfunding o investimenti diretti in ristrutturazioni?

REI: Gli investimenti immobiliari che sono alla mia portata sono l’acquisto di immobili a reddito, l’investimento in REIT tramite ETF e il crowdfunding real estate. Penso l’ultima alternativa sia quella con maggiori soddisfazioni.

  • Perché queste scelte?

REI: E’ risaputo che in Italia la casa è abbondantemente tassata e i proprietari, contrariamente a molte altre nazioni, non sono tutelati. Gli ETF sui REIT più redditizi investono nel mercato USA e hanno un rendimento del 4-5% più eventuali rivalutazioni. Se fossi negli USA investirei direttamente ma con la doppia tassazione non c’è convenienza. E’ quindi rimasto il crowdfunding immobiliare.

  • Investi anche nel p2p lending o nel crowdlending in generale? O in altre tipologie (azioni, trading, fondi/etf)?

REI: Nel P2P investo solo su una piattaforma in modalità auto-invest. Purtroppo ho conosciuto questo mondo solo recentemente. Ho investo principalmente in ETF ed attualmente rappresentano la quasi totalità dei miei investimenti.

  • Puoi raccontarci qualcosa del tuo portafoglio? Come si posiziona secondo te un investimento in crowdfunding in un portafoglio di un investitore avveduto?

REI: I miei obiettivi sono un reddito integrativo alla pensione e un lascito a mio figlio. In un portafoglio composto quasi esclusivamente da ETF c’è molto spazio per il crowdfunding, a mio parere non dovrebbe superare un 20-25% e il mio obiettivo è di raggiungere il 10% in un tempo non troppo lungo. Intendo farlo a piccoli passi, ci sono rischi importanti che vanno monitorati: le varianti Covid, l’aumento delle materie prime e il ritardo su alcuni progetti.

  • Sei un investitore di molta esperienza, quindi immagino di acqua sotto i ponti tu ne abbia vista passare. Quali sono le opportunità degli investimenti di questi anni 2020, rispetto al passato? E cosa invece, secondo te, si è perso per strada?

REI: Penso che le possibilità di investimento siano oggi molto più ampie di pochi anni fa. Potremmo avere maggiori alternative e prodotti più innovativi, purtroppo paghiamo un’arretratezza nell’educazione finanziaria e una struttura bancaria che continua a spingere i propri fondi a scapito di investimenti più redditizi, poco rischiosi e meno costosi.

  • Come vedi il settore crowdfunding/crowdlending nei prossimi anni? Rimarrà secondo te così conveniente come oggi?

REI: Il crowdfunding è molto giovane, ci saranno chiusure e un consolidamento delle piattaforme. Spero che a pagarne le conseguenze non siano gli investitori. L’investimento immobiliare deve risolvere il problema che il capitale investito non vale nulla fino al rimborso, non esiste un mercato secondario. Sogno un investimento immobiliare realmente passivo in cui l’investitore scelga solo la linea d’investimento (redditività, rivalutazione e misto), ma penso che senza un mercato efficiente degli affitti non si potrà mai ottenere. Considero al massimo la costruzione di un fondo.

  • Parliamo ore un po’ del tuo futuro nel blog. Intanto ti ringrazio della possibilità che mi dai di portare su p2p-italia anche un mondo di cui ad oggi non sono sicuramente ancora così esperto. Cosa ti ha spinto a “raccontare” la tua esperienza nel blog?

REI: Ho sempre amato raccontare le mie esperienze su argomenti specifici per evitare che altri ripetano i miei errori. Voglio presentare il mio portafoglio senza molti fronzoli per avere un feedback che possa essere di crescita per gli interessati.

  • Segui da molto il blog di p2p-italia?

REI: Da qualche mese. Mi è servito molto per apprendere e capire un mondo che non conoscevo. Quando scopro qualcosa di interessante sono stimolato ha capire le funzionalità, le sfumature, le trappole…

  • Anticipiamo già qualcosa ai lettori! Cosa porterai nel blog di p2p-italia?

REI: Come in parte anticipato metterò la mia esperienza e il mio portafoglio. Tutto in totale autonomia, senza inutili dettagli. Non voglio riportare informazioni presenti sul web che molte volte sono solo dei comunicati stampa. Occorre imparare che per cercare di investire bene, perdendo il minimo del denaro occorre fare fatica. Bisogna avere il maggior volume di informazioni ed imparare cosa guardare. Io non ho la chiave, sto facendo il mio percorso.

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Ben arrivato a bordo quindi RE-Income e ancora in bocca al lupo per la tua “avventura” con p2p-italia. Già dalle prime bozze mi hai dato l’impressione della buona qualità dei contributi che potrai portare al blog.

Non so cosa si possa dire in questi casi… Ci leggiamo prossimamente in queste pagine! 🙂

4 commenti su “Crowdfunding immobiliare: P2P Italia cresce!

  1. Ben arrivato a RE-Income! sono curioso di leggere i suoi consigli! per ora, mi trovo daccordo quando scrive “in Italia la casa è abbondantemente tassata e i proprietari, contrariamente a molte altre nazioni, non sono tutelati. Gli ETF sui REIT più redditizi investono nel mercato USA e hanno un rendimento del 4-5% più eventuali rivalutazioni. Se fossi negli USA investirei direttamente ma con la doppia tassazione non c’è convenienza.” Spero che tu possa dare una mano a chi, come me, ha gli stessi tuoi obiettivi (reddito da pensione e lascito a figlio). Ancora benvenuto.

    1. Grazie Roberto, siamo all’inizio di un percorso e

      Quando ti metterai in viaggio per …..
      Devi augurarti che la strada sia lunga
      Fertile di avventure e in esperienze.

      Kostantinos Kavafis

  2. Benvenuto REI.
    Condivido appieno i tuoi pensieri e valutazioni; ho più o meno lo stesso stato del portafoglio e gli obbiettivi sono pressochè gli stessi (sono però un po’ più giovane ;).
    Sono pochi mesi che mi sto dedicando al Crowdfunding con studi e valutazioni abbastanza complesse su costi (rischi) e benefici: sarà utile ad entranbi scambiarci idee e riflessioni.
    Purtroppo non ho tantissimo tempo in quanto lavoro davvero molto (e rappresenta il mio investimento principale eheheheheh) ma cerco di dedicarci tutto il tempo possibile per non arrivare alla pensione (che difficilmente vedrò) con un pugno di mosche (capitali lasciati fermi a svalutarsi).
    Spero di leggere presto il tuo primo articolo.
    P.S. Mi occupo di sicurezza e sono di conseguenza invitabilmente “anti-social network” eheheheheheh

    1. Quanto scrivi è il motivo principale di questi scritti: scambiare esperienze ed informazioni che possano essere utili ad entrambi ed ai lettori che ci seguono.
      Per quanto riguarda la tua pensione forse in seguito scriveremo qualcosa del movimento FIRE così potrai avere più speranze.

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