Le migliori piattaforme – Gennaio 2021

LA CLASSIFICA

Ecco qui di sotto quella che secondo me è la classifica attuale delle migliori piattaforme di p2p lending. Sono ovviamente considerazioni puramente personali, fatte allo stato attuale delle cose al momento in cui scrivo e derivate dalla mia pura esperienza. Sono ordinate in modo decrescente e, chiaramente, non considero piattaforme dove non investo.

PIATTAFORME TOP

Robocash: Ho deciso di inserire solo Robocash, ad oggi, come piattaforma top. I motivi sono semplici, ha un bilancio altamente performante, con una solidità che ritengo ottima nel panorama del p2p e un team consolidato nel tempo, che sta espandendo la propria attività. Allo stesso tempo, consente all’investitore di ottenere dei rendimenti del 12% lordi, anche a breve termine, che poche altre riescono ad offrire con queste caratteristiche di base.

PIATTAFORME BUONE

Viainvest: Al secondo posto ho deciso per Viainvest. Anche qui siamo con il 12% di lordo offerto. Il bilancio del gruppo finanziario è molto buono, ma non raggiunge ancora i livelli di Robocash. Inoltre, come saprete, non ha fatto molto parlare di sé quest’anno. Apparentemente non subendo alcuna conseguenza da tutta la situazione che si è creata con il covid e, in questi casi, “no news” significa “good news”.

Estateguru: A completare il podio ho optato per Estateguru. Poteva essere una top nella mia personale classifica, ma ultimamente qualche progetto legato al settore business sta subendo ritardi. Se avessi investito solo nelle pure riconversioni/ristrutturazioni immobiliari (come mi ero prefissato all’inizio, poi ho voluto mixare), sarebbe in cima. Comunque la competenza di gestione è riconosciuta e stiamo comunque vivendo una situazione economica difficile. E’ di gran lunga quella che valuto la migliore per il settore immobiliare.

Soisy: E’ una piattaforma che valuto al top nel panorama italiano. Non ha subito ad ora particolari effetti negativi dalla situazione economica che stiamo vivendo ed il team è fra quelli con più esperienza in questo mercato. I miei rendimenti netti attuali si avvicinano a quelli delle piattaforme estere. Questo grazie la loro possibilità di fare da sostituto di imposta, facendomi risparmiare tasse, e alla mia scelta di mixare nei comparti non garantiti.

Twino: Non la metto nel podio insieme alle altre tre baltiche per le recenti mancanze informative a riguardo dei bilanci di gruppo. Non vedo però ad ora problemi sostanziali di sostenibilità futura della piattaforma, anzi. I rendimenti finora comunque si sono tenuti ad un 1-1,5% inferiori rispetto alle “cugine”, anche a causa dei problemi cambi con i rubli, dato che molta attività la concentra in russia.

Mintos: Quella che era la piattaforma top l’anno scorso, ho dovuto farla scendere per tutto quello che è successo. Rimane sempre la piattaforma leader nei volumi e quella che sta facendo da apripista per molti esperimenti nel panorama del p2p (ma purtroppo questo non è sempre positivo in situazioni economiche incerte). Molti loan originator fragili hanno avuto problemi nella prima metà dell’anno, lasciando investitori poco esperti con delle perdite.

PIATTAFORME CON ALTI E BASSI

Criptalia: E’ una realtà in forte espansione nel panorama italiano. Segue il settore business, è ancora un po’ presto per valutare gli effetti nella situazione di crisi, dato che si è lanciata nella sostanza nella seconda parte dell’anno. E’ molto attiva nella comunicazione con gli investitori, introducendo un concept nuovo nel p2p nel nostro paese, più adatto ai nostri tempi, ma è ancora giovane dal punto di vista della gestione. Credo abbia spazi di crescita, vediamo come si consoliderà in futuro.

Peerberry: E’ l’unica piattaforma che ho ancora difficoltà a posizionare in questa classifica. Si basa su un paio di gruppi finanziari. Gli elementi buoni sono la solidità e l’esperienza del gruppo Aventus, che copre una grande fetta dell’offerta su Peerberry. Ho difficoltà invece a valutare realmente il gruppo Gofingo, mancano informazioni secondo me importanti. I rendimenti finali non sono al top, anche a causa del continuo saliscendi causato dalle modifiche delle offerte nel tempo da parte dei vari loan originator che offrono in questo mercato. Ma è un marketplace che ha potenzialità di “scalare” la mia personale graduatoria in futuro.

IUVO: Ho personalmente subito a livello di profitti la situazione di congelamento di tutti i rimborsi del loan originator KFP, dove è stata una causa legale, per cui non riesco a metterla più in alto. A guadare oggettivamente, in tutte le altre finanziarie pochi altri sono stati i problemi ed il team è riconosciuto come buono da molti. I rendimenti effettivi risultano però più bassi della media che ci si può attendere nel p2p europeo.

Swaper: E’ una piattaforma che non ha mai dato problemi di pagamenti durante tutto l’anno anche considerando i problemi risultati nel settore del mercato generale prestiti in Polonia, dove essa attinge molto. Superando i 5.000€ di investito, continua anche a permettere un ottimo 14% nominale lordo, che oggi è fra i più alti come rendimento. Ma perdurano nel tempo vari periodi di cash drag, che riducono il rendimento effettivo. Inoltre, la molta difficoltà a reperire informazioni complete sul gruppo Wandoo non mi permette di inserirla più in alto di così.

PIATTAFORME MEDIOCRI

Crowdestor: C’è poco da dire, i progetti della piattaforma stanno subendo un momento molto difficile a causa delle prolungate chiusure legate alla situazione covid e stanno subendo pesanti. Essendo una piattaforma ad alto rischio ed alto rendimento, una buona parte dei relativi richiedenti stanno avendo conseguenze, non avendo una struttura solida alle spalle. Il team si sta rilevando proattivo nel migliorare il livello attuale di comunicazione agli investitori, ma non trovo positiva a livello di immagine l’entrata di Geisari (ex proprietario e gestore di Monify, che ha lasciato mentre sta quasi affondando). Come detto, ora i rendimenti vengono dopo nelle priorità.

Crowdestate: Inserisco in basso anche Crowdestate, per i vari problemi riscontrati nei loro progetti business. La quota di default in tale settore è molto elevata, anche considerando il periodo covid e tale questione mi ha fatto molto dubitare dell’efficacia della loro due diligence. Aggiungo anche il fatto che al giorno d’oggi non vengono pubblicate informazioni sufficienti sullo stato finanziario dei richiedenti. Infine, anche nei progetti italiani non chiariscono bene la questione fiscale, azzardando ipotesi poco convincenti.

PIATTAFORME FLOP

Viventor: non mi ha per nulla convinto la gestione dopo il passaggio di proprietà al nuovo gruppo finanziario olandese Gielder. Tale operazione sono sempre più convinto sia stata fatta non con obiettivi di crescita su Viventor. Credo invece per coprire buchi finanziari del loan originator Atlantis Finance che fa parte di questo stesso gruppo. Le informazioni sui processi di recupero dei ritardi delle finanziarie presenti (molte hanno ritardi) non sono assolutamente sufficienti e trovo difficile ad oggi trovare un motivo, o una fonte, dove investire qui ulteriori soldi.