Le migliori piattaforme – Luglio 2021

LA CLASSIFICA

Ecco qui di sotto quella che secondo me è la classifica attuale delle migliori piattaforme di p2p lending.

Disclaimer (mi scuso per la pesantezza, ma è a favore di lettori più “sprovveduti”): Sono ovviamente tutte frutto di valutazioni puramente personali e unicamente svolte da me, fatte allo stato attuale delle cose e derivate dalla mia esperienza e ricerche. Sono ordinate in modo decrescente, secondo i miei obiettivi di investimento; voi guardate ai vostri!. L’aggiornamento posso poi farlo solo trimestralmente (anch’io ho una pagnotta da portare a casa 🙂 ), quindi non è in tempo reale: prendete informazioni, soprattutto sulle piattaforme più rischiose!

PIATTAFORME TOP

Robocash: Confermo ancora Robocash, ad oggi, come piattaforma top. Ha un bilancio altamente performante, con una solidità che ritengo ottima nel panorama del p2p e con un distacco dalle altre che è aumentato, anche sulla base dei recenti programmi per il 2021. Un team consolidato nel tempo, che sta espandendo la propria attività. Allo stesso tempo, consente all’investitore di ottenere dei rendimenti del 12% lordi, anche se ha da poco abbassato i tassi, che comunque poche altre riescono ad offrire con queste caratteristiche di base.

Estateguru: Ho “promosso” Estateguru fra i top dopo conferma dei risultati delle varie azioni di recupero dei ritardi e default del post covid. I passi dei processi di recupero sono periodicamente pubblicati. I collateral, se selezionati con un congruo LTV, riescono a coprire in certi casi non solo il capitale ma anche degli interessi mancanti, diminuendo variabilità del rendimento.

PIATTAFORME BUONE

Lendermarket: Tengo alto Lendermarket grazie al suo alto rendimento offerto. Nonostante anche qui i recenti decrementi del mercato ne abbiano abbassato temporaneamente gli interessi, resta comunque una delle più redditizie se consideriamo il settore dei “loan originator solidi”. Devo valutare ancora bene gli effettivi pro e contro di una piattaforma societariamente separata dalla sua finanziaria partner, quindi non la metto oggi nelle piattaforme top.

Peerberry: Promuovo di uno step Peerberry. Nonostante la group guarantee ancora meno solida delle altre concorrenti, vari suoi loan originator hanno avuto un 2020 in crescita. Quelli piccoli rimangono piccoli e quindi con un rischio intrinseco maggiore rispetto ad altri, ma la solidità generale della piattaforma la trovo aumentata. Positivo il fatto che si stiano munendo di licenze europee.

Twino: Per Twino sono stati tre mesi praticamente “piatti” e come dico spesso, quando non ci sono particolari problemi segnalati, no news = good news. Solo il rendimento leggermente minore di altre piattaforme simili non le permette di salire di più.

Soisy: Continuo a considerarla la piattaforma n°1 nel panorama italiano, anche se ultimamente ne sono aumentati i ritardi. Per vario tempo sono stati rallentati gli abbinamenti a causa di un eccesso di investitori per rapporto ai prestiti disponibili. Ora tale situazione sembra essersi risolta, almeno momentaneamente.

Mintos: Ho abbassato Mintos rispetto al trimestre precedente. E’ uscito il bilancio della piattaforma ed il risultato è in pesante perdita. Non prevedo problemi a breve vista la recente ricapitalizzazione tramite crowdfunding, ma è un segnale da tenere in considerazione. Sono usciti i bilanci dei loan originator e lì invece buona parte dei solidi sono rimasti solidi o anche cresciuti in certi casi, quindi la tengo comunque nelle piattaforme buone.

Viainvest: Abbasso ulteriormente Viainvest per via del cash drag che negli ultimi tempi continua ad abbassare sostanzialmente i rendimenti effettivi dei capitali depositati, anche se nelle ultime settimane la situazione sembra tornata alla normalità, vedrò se in modo stabile. La particolare lentezza della piattaforma inoltre non permette di investire manualmente con agevolezza. Detto questo, il team finanziario di Viainvest è uno dei migliori sul mercato.

PIATTAFORME CON ALTI E BASSI

Lendsecured: è l’ultima piattaforma che ho valutato, quindi con miei risultati non ancora completi in termini di approfondimento. Concentra la sua attività nel settore agricolo ed i progetti sono sempre coperti da ipoteche di primo grado su terreni o fabbricati, con un basso loan to value (ottimo per chi investe). I progetti sono ancora bassi nei volumi investiti.

Swaper: Alzo un po’ Swaper per la continua conferma di rendimenti ben al di sopra della media delle altre piattaforme, anche se ci sono ancora grossi problemi di trasparenza per quanto riguarda le coperture finanziarie.

Moncera: Calo la posizione di Moncera. Si sono ancora abbassati i rendimenti nominali e continua la loro esclusiva concentrazioni nei prestiti a lungo termine. L’opzione della one click exit si sa può essere un boomerang in situazioni di estremao stress esogeno.

Criptalia: Sono comparsi i primi ritardi in alcuni progetti di Criptalia. In alcuni casi la piattaforma ha scelto di “coprire” tali ritardi applicando una sorta di payment guarantee non prevista. Lo vedo come un punto a favore nel mantenere i rapporti con i clienti, ma anche uno a sfavore perchè ne testimonia la fragilità, non avendo grandi finanziarie “ufficiali” alle spalle. Ma è una realtà ancora molto giovane.

Prepay: Piattaforma italiana appena nata che promette rendimenti più alti delle altre nazionali usando la formula dell’interesse anticipato. Sembra per ora alto il livello di trasparenza dell’operato, la metto intanto a “metà classifica” per il fatto che sia ancora in rampa di lancio, in attesa di meglio posizionarla dopo un po’ di mesi di operato.

IUVO: Come altre piattaforme anche IUVO ha ridotto di recente i rendimenti nominali. Questo però si somma al fatto che non concede interessi per i ritardi dei prestiti andati in buyback. L’esperienza team è comprovata, ma il rendimento appunto basso con necessità di dichiarare a scaglione irpef non me la fa mettere più in alto.

PIATTAFORME MEDIOCRI

Bondora: Ho di recente pubblicato un articolo con tutte le motivazioni per cui secondo me Bondora è sopravvalutata e con rendimenti reali non all’altezza e coperture finanziarie troppo minori rispetto alla concorrenza sono quelle principali per cui la posiziono così in basso. E’ stato pubblicato un bilancio con un ottimo utile, ma non ci sono tracce di dove transitano i fondi del Go&grow.

Prestiamoci: Confermo la nota di tre mesi fa: ho valutato in passato di aprire un conto su questa piattaforma italiana. Mi sono fermato però ai molti feedback ricevuti sul rendimento finale a medio lungo termine, scontati i ritardi ed i default. Purtroppo i tassi di rendimento uniti alla non offerta del buyback la tengono bassa in questa classifica. Punto a favore la totale abilitazione a fungere da sostituto d’imposta, facendoci risparmiare qualcosa rispetto alle estere. Ma con i rendimenti attuali, a me non basta.

Crowdestate: E’ misteriosamente sparito dalla piattaforma il team italiano, senza comunicazioni alcune. Mi risultano comunque migliorate le comunicazioni periodiche dei prestiti in ritardo/default e in cause legali, quindi la tolgo dalle flop per ora.

Mi sembrava un’ottima immagine per arrivare alle piattaforme flop

PIATTAFORME FLOP

Crowdestor: Peggiorano le tempistiche di informazione dei progetti in ritardo e default conseguenti alla crisi covid. Con vari richiedenti gli accordi presi di dilazione di pagamenti non sono stati rispettati e i processi di liquidazione asset stanno procedendo a rilento. Non è necessariamente una “colpa” della piattaforma, ma una conferma dell’altissimo rischio dei propri progetti. Ho però dovuto rivedere al ribasso i rendimenti, adeguandoli a quelli più “effettivi”.

Housers: Scrivo dopo varie informazioni prese da molti investitori “fonti”, non avendoci mai investito. Una piattaforma che fino a qualche tempo fa era una delle più conosciute del ramo immobiliare, ma ha avuto da un po’ di tempo vari problemi, anche a livello societario, che ne hanno condizionato il normale proseguio. Ora vari sono i progetti dove gli investitori riscontrano ritardi senza grandi informazioni (e sono progetti con immobili come sottostante). In più, è presente una piccola “tassa” se si lasciano fondi non investiti nella piattaforma…

Fastinvest: Poco da dire. Non riesco a capire come sia riuscita a passare la crisi covid. Nel senso che proprio non lo posso sapere viste le nulle informazioni finanziarie e organizzative che sono disponibili. Troppe zone d’ombra. Ho terminato il mio rapporto con loro ormai quasi un anno fa.

Viventor: La gestione del gruppo Gielen dei loro loan originator Atlantis Finance e Twinero è molto discutibile e non esclude irregolarità. Le offerte proposte per la liquidazione dei prestiti in default agli investitori, con pesanti stralci e senza adeguate informazioni non fa pensare bene. Ho seri dubbi sul proseguimento a lungo termine dell’attività di questa piattaforma.

Ecco qui per completezza, infine, i miei voti PERSONALI che hanno originato i grafici.